The walking dead stagione 2

The walking dead: la seconda stagione

Continua nella seconda stagione, il successo di una serie in cui ritroviamo Rick, la moglie Lori, Car e Shane.

La metafora del viaggio come ricerca di un’identità perduta ritorna ad appassionare gli spettatori e a permettere di seguire con il fiato sospeso le vicende degli eroi di The Walking Dead.

Ricompare anche un altro luogo- simbolo, il bosco, inteso come rifugio, ma anche luogo fitto di pericoli che accresce l’alone di mistero e non permette di distrarsi dalla successione incalzante degli eventi. Carl rischia di essere ucciso da un proiettile, ma grazie alla prontezza dei suoi compagni di viaggio, riesce a scampare a morte sicura.

Altri personaggi entrano in scena come Otis, destinato a diventare vittima sacrificale per consentire la salvezza ai fuggiaschi che vagano senza riuscire a trovare un posto dove fermarsi, perché nel mondo ormai errano orde di zombie incontrollabili, che incarnano le paure ataviche degli uomini e destabilizzano anche la minima parvenza di ordine che ci si illude di poter ricostituire.

Carl si salva, grazie al provvidenziale arrivo di Shane che è riuscito a trovare il necessario per salvare il piccolo, a prezzo della morte di Otis, ucciso da Shane e lasciato in pasto agli zombie.

Emerge proprio nella seconda stagione in modo più palese la personalità non del tutto cristallina di Shane che diventa sempre più ambiguo e inaffidabile.

Nella seconda stagione, un leit motiv è rappresentato dalla perdita di Sofia che, sottratta agli zombie non si trova più.

Il bosco, come già rilevato, rappresenta la concreta rappresentazione di un mondo pseudo-fiabesco in cui agli orchi cattivi si sostituiscono gli zombie con la loro avidità e la maledizione di una non-vita.

Nella seconda stagione un evento eclatante è rappresentato dalla caduta di Atlanta e dall’emergere di Daryl, infatti, all’avventura ulissiaca di Rick si sostituisce l’epopea di Daryl il cui universo onirico rappresenta un modo per mantenersi in contatto con il passato e con il fratello morto.

La piccola Sofia verrà poi ritrovata, ma troppo tardi, perché anche lei si è trasformata in una creatura vagante che ormai non conserva più niente della bambina che era stata.

Nella seconda stagione, morirà anche Shane e il mite Carl manifesterà un lato del carattere che il padre disapprova.

Rick mantiene una sostanziale fedeltà al ruolo del suo personaggio, in un mondo in cui tutto sembra colare a picco e dove il confine tra uomini e zombie diventa sempre più labile.

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